Claude Pinoteau

Claude Pinoteau

Nato a Boulogne-Billancourt (Francia) il 25 maggio 1925, Claude Pinoteau è regista e sceneggiatore. Una passione di famiglia, quella per il cinema: anche suo fratello Jacques, infatti, ha dedicato la sua vita alla regia.

Claude Pinoteau è un personaggio particolarmente eclettico: nel suo curriculum troviamo anche esperienze come produttore e attore. La sua prima e unica volta davanti alla macchina da presa risale al 1955 in “Lola Montès” di Max Ophuls.

Dopo aver lavorato come aiuto-regista per vent’anni, esordisce alla regia nel 1973 con “Le Silencieux” a cui fa seguito (nel 1974) la commedia “Lo schiaffo”, grazie alla quale si fa conoscere ed apprezzare sia da critica che da pubblico. Quest’ultima si aggiudica nello stesso anno il “Prix Louis Delluc”. Nel 1977 dirige un film farsesco dal titolo “Il genio”, mentre nel 1979 è la volta del poliziesco “Labirinto”.

Il grande successo internazionale arriva però negli anni ’80 con la famosa trilogia de “Il tempo delle mele” (1980,1982,1988), che ha avuto lanciato come fenomeno giovanile ma che coinvolse un target complessivamente familiare, Sophie Marceau. “Il tempo delle mele” è stata una delle prime commedie romantiche adolescenziali ad entrare non solo nella storia del cinema, ma anche nel cuore e nell’immaginario delle persone. Nel mezzo si colloca un altro titolo importante, ovvero “La 7ème cible”: un thriller (che vede in un brillante cast francese anche i nostri Lea Massari e Lino Ventura) premiato come “Best Original Story” al Myfest.

Negli anni’90 Claude Pinoteau dirige tre pellicole: “Le Neige et le feu” (1991), “Cache cash” (1994) e “Le Palmes de M. Schutz” (1997), che vede nel cast Isabelle Huppert e Philippe Noiret. Il suo lavoro più recente è un documentario tv del 2005 intitolato “Un abbé nommé Pierre, une vie pour les autres” dedicato alla vita del mitico Abbè Pierre.