- Anna Galiena
Anna Galiena
Anna Galiena, romana, è una delle attrici italiane più stimate all’estero, in particolar modo in Francia. In grado di passare con grande scioltezza dal cinema al teatro come dalla tv alla radio, si è sempre distinta per la sua innata classe.
Formatasi artisticamente a New York (dove ha studiato con Caroline Ducrocq, Michael Moriarty e Sandra Seacat), debutta a Broadway nel 1978 nel ruolo di Giulietta in “Romeo e Giulietta” di Shakespeare e due anni dopo diventa membro dell’Actors Studio.
L’esordio al cinema è invece datato 1981 con la commedia “I carabbinieri” di Francesco Massaro. Alla fine del 1984 torna nuovamente in Europa e lavora al Teatro Stabile di Genova, interpretando il ruolo di Natasha nelle “Tre sorelle” di Anton Cechov con la regia di Otomar Krejca. Nel frattempo partecipa a produzioni televisive come “Una donna a Venezia” di Sandro Bolchi e “L’altro spettacolo” di Gianni Minà in veste di cantante. Nel 1985 la troviamo nel cast del celebre “Sotto il vestito niente”(1985) di Carlo Vanzina, ma il grande successo internazionale lo conquista nel 1990 con il film francese "Le Mari de la coiffeuse" (Il marito della parrucchiera), diretto da Patrice Leconte, in cui è co-protagonista con Jean Rochefort. Questa esperienza le apre le porte del cinema d’autore europeo, da cui è tuttora richiestissima. Nel 1991 lavora al Teatro Odéon di Parigi in “Le balcon” di Jean Genet, per la regia di Lluis Pascal, mentre poi si sposta in Spagna è sul set di “Prosciutto, prosciutto” di Bigas Luna, dove recita insieme a a Penelope Cruz, Javier Barden e Stefania Sandrelli.
Nel 1992 è tra i protagonisti de “Il grande cocomero” di Francesca Archibugi, di “Being Human” di Bill Forsyth con Robin Williams e de “L’ecrivan public” di Jean François Amiguet. L’anno successivo prende parte a “Senza pelle” di Alessandro D’Alatri, film per cui viene premiata con il Globo d’Oro dalla Stampa Estera in Italia e con la Grolla d’Oro.
Negli anni successivi Anna Galiena continua a dividersi tra palcoscenici e set cinematografici, sia in Italia che all’estero, interpretando ruoli drammatici e anche molta commedia. Nel 1994 vince la Maschera Lauro D’Oro per lo spettacolo teatrale “La vita è un canyon”. Altre pellicole a cui partecipa: “La scuola” di Daniele Luchetti, “Cervellini fritti impanati” di Maurizio Zaccaro, “Come te nessuno mai” di Gabriele Muccino, “The Venice Project” di Robert Dornheim.
Nel 2000 le viene assegnato il Premio Vittorio De Sica per la carriera artistica, mentre nel 2001 il Prinx Cinefemme e il Prix Art Et Essai dell’Associazione C.I.C.A.E. al Festival du Film D’Amour di Mons/Belgio per il film “Oltre il confine”.
Nel 2003 Anna Galiena è stata membro della giuria del Festival Cinematografico Internazionale di Berlino.
Tra i suoi ultimi film ricordiamo “Lezioni di volo” di Francesca Archibugi e “Decameron” di David Leland.



























